Il “Concerto per la Pace” a Castel Campagnano, un evento da ricordare.

Mercoledì 6 agosto 2025, l’Anfiteatro Villa Comunale di Castel Campagnano ha ospitato il “Concerto per la Pace”, un evento di straordinaria bellezza e profondo significato. Con il patrocinio del Comune di Castel Campagnano e organizzato dall’associazione “Arte e Cultura Castel Campagnano”, la serata è stata un inno alla solidarietà e alla pace, ideato e curato con passione da Giuseppe Califano e Armando Riccio, che hanno saputo coinvolgere un gruppo di “Friends” di eccezione.

La serata è stata un viaggio emozionante attraverso la musica, con una scaletta ricca e variegata che ha toccato generi diversi, dalla musica d’autore al pop-rock, dalla classica alle colonne sonore. L’apertura del concerto è stata affidata al brano “Tu non mi basti mai” di Lucio Dalla, interpretato da Fabrizio De André, un’opera del 1981 presentata dai ragazzi di Castel Campagnano. A seguire, la voce di Louis Armstrong con “What a wonderful world” del 1967, presentata da Elvia Marcuccio, ha introdotto un’atmosfera di speranza.

Le colonne sonore hanno avuto un ruolo di primo piano, con esecuzioni che hanno toccato il cuore. “Schindler’s List” di John Williams (1993), presentata da Maria Fiore, ha preceduto “La vita è bella” di Nicola Piovani (1997), un inno alla resilienza interpretato da Pro Loco Castel Campagnano. Non poteva mancare la struggente “The mission” di Ennio Morricone (1986), presentata dall’associazione “The Ecosphere”. La serata ha visto anche l’esibizione di Nico De Lellis con il brano inedito “Riscontri di luce”, presentato da Francesco Farina e Carla De Rosa.

La partecipazione attiva dell’Associazione Piuma ODV APS di Castelvenere, in onore di Antonio Scetta, appassionato di musica, ha aggiunto un tocco di commozione e vicinanza, dimostrando il legame profondo tra la musica e la memoria. La musica pop-rock ha infiammato il pubblico con “Zombie” dei The Cranberries (1994) e “Wake me up when september ends” dei Green Day (2004), interpretate da Peppe Califano.

La musica classica ha regalato emozioni profonde con “Va pensiero” di Giuseppe Verdi (1842) e “Nessun dorma” di Giacomo Puccini (1924). La conclusione è stata un omaggio a tre grandi della musica: “Blow in the wind” di Bob Dylan (1963), “Hallelujah” di Leonard Cohen (1984) e “Imagine” di John Lennon (1971), quest’ultima interpretata da tutti i presenti. Ogni brano è stato legato a un’associazione o un’entità del territorio, a testimonianza di una rete di solidarietà attiva e coesa.

Bell’evento, bella serata, elegante, raffinata e sobria all’insegna della solidarietà espressa in favore della pace.

Un ringraziamento particolare a chi ha ideato, programmato e si è impegnato fattivamente per avere ospiti di vera eccezione. Una carrellata di professionalità uniche e una dimostrazione d’affetto e d’amore per l’umanità e per la gente del proprio ambiente natio. È stato un incontro aperto e magico in un luogo che ci ha fatto percepire un’energia particolare.

In ultimo, un afflato corale in una cavea unita dalla magia della musica, un abbraccio spontaneo e sincero proteso verso il prossimo nella speranza di aver contribuito, nel nostro piccolo, a dimostrare vicinanza alla sofferenza autentica e atroce che patisce ogni essere umano coinvolto nella guerra.

Venti brani, altrettante associazioni… questa si chiama comunione e solidarietà attiva. Permettetemi di portarvi un particolare ringraziamento del presidente di Piuma che, insieme agli altri soci, ha gradito davvero molto l’intero contesto.

Un ringraziamento speciale va ad Alessandro Scetta che, in un momento di grande emozione, ha presentato il brano “Zombie” dei The Cranberries, dedicando un pensiero al nipote Antonio, in un gesto che ha toccato il cuore di tutti i presenti.